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            <title>Rss Feed varese.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di varese.usb.it</description>
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                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:33:15 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:33:15 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 17 May 2024 18:55:07 +0200</pubDate>
                        <title>NON CHIAMIAMOLO INCIDENTE SUL LAVORO</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/non-chiamiamolo-incidente-sul-lavoro-1912-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi, 17 maggio, due operai, dipendenti della IMES SPA di Sumirago (VA), sono stati vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro. Uno dei due risulta essere in gravi condizioni di salute ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso con l’elisoccorso, probabilmente in pericolo di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB continua a ribadire con forza che non si tratta di fatalità. Si muore e ci si infortuna perché si taglia sui costi per la salute e sicurezza, perché le leggi non vengono applicate e perché le pene comminate ai responsabili sono in genere di scarsa rilevanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non possiamo accettare la mancanza di un quadro normativo atto a realizzare una efficace deterrenza verso chi, in nome del profitto, causa morti e lesioni gravi evitando di applicare le dovute misure in tema di sicurezza. Non possiamo rassegnarci al fatto che negli ultimi dieci anni gli ispettori delle ASL/ATS in Italia sono diminuiti del 50% grazie alla scellerata decisione di tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi vent’anni, di tagliare sui servizi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB esprime tutta la propria solidarietà ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, e chiede un deciso rafforzamento dell’attività ispettiva e una legge che finalmente introduca il reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro, che dia più potere e tutele ai delegati sindacali e alle RLS che segnalano e denunciano le irregolarità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB proclama due ore di sciopero mercoledì 22 maggio 2024 dalle ore 09:00 alle ore 11:00 con Presidio davanti alla IMES di Sumirago. Invitiamo tutti i lavoratori a partecipare in solidarietà dei colleghi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="text-center"><strong>Salute e sicurezza al primo posto!</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 Feb 2024 13:08:19 +0100</pubDate>
                        <title>L&#039;assemblea dei lavoratori in sciopero della MLE Bcube di  Malpensa approva a larghissima maggioranza l&#039;accordo sottoscritto alla prefettura di Varese il 12/02/2024</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/lassemblea-dei-lavoratori-in-sciopero-della-mle-bcube-di-malpensa-approva-a-larghissima-maggioranza-laccordo-sottoscritto-alla-prefettura-di-varese-il-12-02-2024-1312-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si conclude al quinto giorno lo sciopero effettuato, oltre le regole antisciopero della legge 146, dal personale MLE Bcube che ha ottenuto di aprire una nuova trattativa aziendale superiore al CCNL appena siglato dai soliti sindacati di sistema. Nell'accordo è stato portato a casa, intanto, un aumento del buono pasto a 8 euro insieme alla revoca di tutte le contestazioni disciplinari ed eventuali contenziosi nei confronti di tutti i lavoratori oltre che la riapertura della trattativa su alcuni istituti economici e normativi. &nbsp;<br /> Tutto questo grazie alla determinazione di lavoratori e lavoratrici che in larghissima e schiacciante maggioranza si sono messi in gioco, con uno sciopero di forza inaudita, riprendendosi nei fatti lo spazio negato da 30 anni dalla legge liberticida 146/90, insieme ai sindacati protagonisti; un passo avanti che dimostra l'attualità e la necessità di questo strumento di lotta senza il quale sarebbe stato molto difficile arrivare al punto attestato dal verbale sottoscritto presso la Prefettura di Varese con Enac e Gestore Aeroportuale. I lavoratori hanno vinto perché hanno dimostrato che uniti possono ottenere risultati veri, perché hanno dimostrato che senza di loro le aziende non stanno in piedi.&nbsp;<br /> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br /> Vedremo se MLE Bcube garantirà dal primo incontro, già convocato per il 16 febbraio prossimo, la corretta rappresentazione del personale come rappresentato dalla presenza in questi giorni di lotta e come dovrebbe essere, ma una eventuale decisione sbagliata, antidemocratica e antisindacale dell'azienda (che ha già fatto intendere di non volere convocare USB, Cub e Adl Varese) non fermerà certo la nostra determinazione a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati insieme ai lavoratori&nbsp;&nbsp;e&nbsp;lavoratrici.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Feb 2024 20:14:00 +0100</pubDate>
                        <title>Assemblea MLE: un momento di grandissima partecipazione alla lotta!</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/assemblea-mle-un-momento-di-grandissima-partecipazione-alla-lotta-2128.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi l’assemblea pubblica dei lavoratori in sciopero della MLE-BCube di Malpensa. Molti gli interventi sindacali, dei dirigenti e dei delegati in presidio da cinque giorni, ma anche di realtà esterne: gli studenti universitari di Cambiare Rotta e medi di OSA. USB è stata presente con delegazioni da tanti settori, privati e pubblici: sono infatti intervenuti all’assemblea anche i lavoratori di USB Logistica da Piacenza e Cremona, dove è in corso da due mesi un altro importante presidio alla Prosus e i delegati di USB Linate.</p>
<p>Presenti anche i dirigenti regionali e nazionali di USB Lavoro Privato e Confederale per dimostrare, fisicamente, l’importanza di questa vertenza, la necessità di superare un CCNL miserabile e offensivo per i lavoratori ma firmato e mai sottoposto alla verifica referendaria da CGIL CISL UIL e UGL.</p>
<p>Una necessità che verrà portata domani in Prefettura a Varese, dove il Prefetto ha convocato le aziende di handling che non hanno ancora sottoscritto il contratto aziendale, compresa quindi MLE, e le organizzazioni sindacali.</p>
<p>L’assemblea è stata chiara: i lavoratori non molleranno fino a quando non otterranno i loro giusti riconoscimenti economici e normativi.</p>
<p>USB non mollerà finché i diritti dei lavoratori non verranno rispettati in pieno!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 11 Feb 2024 18:08:42 +0100</pubDate>
                        <title>Malpensa: 12 febbraio i lavoratori MLE-Bcube in assemblea pubblica</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/malpensa-12-febbraio-i-lavoratori-mle-bcube-in-assemblea-pubblica-1813.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Domani 12 febbraio a partire dalle 16.30 i lavoratori in presidio permanente di MLE-BCube dell’aeroporto di Malpensa terranno un’assemblea pubblica per spiegare a tutti gli interessati le motivazioni e le finalità di questa lunga azione di lotta.</p>
<p>USB sarà presente e invita tutti gli attivisti a partecipare ad un momento che non sarà solamente una rappresentazione della solidarietà a questi uomini e donne, ma anche una manifestazione di sostegno ad una lotta reale per la rivendicazione del diritto al salario e allo sciopero. Uno sciopero nell’area merci regolato dalla legge 146 del 1990, destinata a garantire i “servizi pubblici essenziali” che impedisce a questi lavoratori di proseguire le azioni, li sottopone alla mannaia delle sanzioni e delle contestazioni, che stanno già arrivando soprattutto a scopo intimidatorio, per fare in modo che il capitale sia sempre garantito, le merci viaggino veloci, garantendo le promesse di quei colossi del consumo come Amazon, il cui magazzino è gestito proprio da MLE. Una legge vergognosa non destinata a garantire nessuno ma a demolire il diritto di sciopero, una legge ideata e voluta dai padroni e che non esiste in nessun altro paese civile che mostra ogni giorno di più la sua vera faccia e che va abolita!</p>
<p>Un’azienda che si rifiuta di parlare con i rappresentanti dei lavoratori e vorrebbe scegliere sia gli interlocutori sindacali che i temi: un perfetto stile repressivo che non siamo disposti ad accettare e contro il quale è intervenuta la prefettura di Varese, che dovrà nuovamente intervenire visto che le mediazioni da parte di ENAC e delle forze dell’ordine sono state inascoltate.</p>
<p>Un muro di ostilità verso i propri dipendenti e le loro sacrosante richieste. Con la connivenza di quei sindacati firmatari del CCNL e che non hanno reale rappresentanza tra i lavoratori in lotta.</p>
<p>USB domani sarà in assemblea-presidio a partire dalle 16.30 a Malpensa, area Cargo. Hanno già confermato la propria presenza i delegati di USB Logistica, vicini nei temi e nelle lotte ai lavoratori del Cargo, e gli studenti di Cambiare Rotta.</p>
<p>Indicazioni per raggiungere l’area Cargo con i mezzi pubblici: pullman o treno per Malpensa Terminal 1 e poi navetta interna (gratuita) fino all’area Cargo.</p>
<p>Appuntamento domani&nbsp;alle&nbsp;16.30!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 11 Feb 2024 11:31:43 +0100</pubDate>
                        <title>MLE-BCube: terzo giorno di blocco. I lavoratori non demordono</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/mle-bcube-terzo-giorno-di-blocco-i-lavoratori-non-demordono-1132.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È arrivato a tre giorni il blocco delle attività di MLE nell’aeroporto di Malpensa.</p>
<p>Il 10 febbraio nel primo pomeriggio USB, insieme agli altri sindacati di base, è stata convocata da un funzionario dell’ENAC che, dopo avere provato a fare rientrare la protesta enfatizzando i rischi a carico di sindacati e lavoratori, ha ascoltato le richieste delle delegazioni e compreso il muro da parte dell’azienda e si è impegnato ad intervenire affinché venga aperto il tavolo tra MLE e i sindacati in lotta presso la stessa ENAC sugli argomenti dell’accordo da stipulare. Nel tardo pomeriggio è arrivata una convocazione dell’Enac per il 15/16 febbraio 2024 indirizzata a tutte le OO.SS. MLE-BCUBE ha posto la condizione, per l’assemblea dei lavoratori inaccettabile, di cessare immediatamente ogni azione di protesta.</p>
<p>Nella notte, USB e i sindacati di base hanno confermato la presenza alla convocazione, con la disponibilità a cessare il conflitto solo a fronte di un accordo vincolante che preveda aumenti salariali e normativi e i punti fondamentali della protesta in atto.</p>
<p>L’intermediazione allo stato attuale non ha ancora avuto l’effetto sperato: i lavoratori non si fidano dell’azienda e men che meno dei firmatari del contratto. Vogliono essere rappresentati da USB e dai sindacati che sono riusciti, faticosamente, ad ottenere l’accordo in Alha.</p>
<p>Questa mattina i lavoratori continuano il presidio: i magazzini restano colmi di merci da smistare, le compagnie che si appoggiano a MLE per i servizi di terra restano senza servizio e si andrà avanti fino all’ottenimento del risultato.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 27 Sep 2023 12:39:05 +0200</pubDate>
                        <title>Gallarate: sabato 30 settembre vieni a firmare per le leggi su omicidio sul lavoro e salario minimo!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/gallarate-30-settembre-vieni-a-firmare-per-le-leggi-su-omicidio-sul-lavoro-e-salario-minimo-1318.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 30 settembre USB Varese sarà alla zona mercato di via Torino a Gallarate dalle 9 alle 13 per raccogliere le firme per le due leggi di iniziativa popolare che l’intera USB sta promuovendo:</p>
<p>istituzione del reato di omicidio sul lavoro – troppi lavoratori perdono la vita quotidianamente per colpa dei risparmi effettuati sulle misure di sicurezza, recentemente la strage di Brandizzo ha colpito tutti, e i datori di lavoro non pagano per le loro responsabilità!</p>
<p>Istituzione di un salario minimo che parta da 10 euro/ora e sia legato all’inflazione, solo così si può porre fine alla piaga dello sfruttamento e del lavoro povero!</p>
<p>I cittadini di Gallarate troveranno i delegati USB al gazebo per agire insieme concretamente per due azioni di importanza vitale per le lavoratrici e i lavoratori di oggi e di domani.</p>
<p>Il nostro futuro è nelle nostre mani: basta una firma!</p>
<p><strong>USB Varese</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 15 Jun 2023 17:19:52 +0200</pubDate>
                        <title>&quot;L’ospedale di Gallarate è una priorità della città e dei lavoratori&quot;. Presidio USB a difesa della sanità pubblica</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/usb-varese-lospedale-di-gallarate-e-una-priorita-della-citta-e-dei-lavoratori-1729.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto oggi il presidio di USB Varese e USB Sanità Lombardia davanti all’ospedale di Gallarate. Nelle ore trascorse tra volantinaggio e interventi al microfono, si è dimostrato l’incessante transito di pazienti e mezzi di soccorso, a dimostrazione della necessità di mantenere un presidio sanitario pubblico che assiste migliaia di persone, inclusi i lavoratori di quell’enorme bacino che è l’aeroporto di Malpensa.</p>
<p>Sono state ribadite le richieste di USB:</p><ul> 	<li>assunzioni stabili di personale nella sanità pubblica;&nbsp;</li> 	<li>ripristino delle decine di migliaia di posti letto tagliati per la spending review;</li> 	<li>riapertura e potenziamento dei servizi territoriali;&nbsp;</li> 	<li>la cessazione immediata dell’affidamento della salute pubblica alle speculazioni dei privati.</li> </ul><p>Nel pomeriggio una delegazione di USB Varese è stata ricevuta dal sindaco di Gallarate a cui è stata rappresentata la necessità di migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario, medici, infermieri, OSS, OSA, al fine di scongiurare le dimissioni dai reparti e mantenere il servizio di prossimità attivo e realmente efficace ed efficiente.</p>
<p>USB chiederà un incontro all’assessore regionale alla Salute al fine di discutere la situazione del Sant’Antonio Abate, esemplificativa delle condizioni di molti altri ospedali lombardi in via di accorpamento, dismissione di servizi, riduzione di posti letto e assunzioni.</p>
<p>L’impegno di USB Varese resta alto e costante e rivolto al bene dei lavoratori dell’ospedale e di tutti i cittadini che vi si rivolgono.</p>
<p><strong>USB Varese</strong></p>
<p><strong>USB Sanità Lombardia</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Jun 2023 10:51:49 +0200</pubDate>
                        <title>il 15 giugno presidio USB all’ospedale di Gallarate, in difesa del diritto alla salute e alle cure </title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/in-difesa-del-diritto-alla-salute-e-alle-cure-il-15-giugno-presidio-allospedale-di-gallarate-1053.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle manifestazioni sull’intero territorio nazionale in difesa del diritto alla salute e alle cure da parte del Servizio Pubblico, USB Varese sarà in presidio presso l’ospedale di Gallarate il 15 giugno alle ore 11.</p>
<p>Il piano di smantellamento dell’ospedale Sant’Antonio Abate vede la contrarietà dell’intera cittadinanza di Gallarate e dei comuni limitrofi, ma anche dei lavoratori dell’aeroporto di Malpensa. All’ultima manifestazione dell’8 giugno più di 2000 cittadini hanno fatto sentire la propria voce.</p>
<p>Il progetto di un unico ospedale tra Gallarate e Busto Arsizio si inquadra nel piano di smantellamento della sanità pubblica di prossimità. Viene affermato che il Sant’Antonio Abate non funziona. Non può funzionare se vengono chiusi i reparti di radiologia e di cardiologia, se il Pronto Soccorso è privo di risorse strumentali e professionali! Affidare ad una cooperativa la chiamata del cardiologo in caso di necessità è uno schiaffo nei confronti dei cittadini ai quali occorre un soccorso immediato e continuativo e non un medico sfruttato e convocato a chiamata.</p>
<p>L’affidamento dei malati cronici ai servizi privati è l’ennesima speculazione sulla pelle di chi è in condizioni di maggiori fragilità e rischio, per foraggiare quel sistema già più volte condannato per corruzione.</p>
<p>USB Varese è al fianco dei cittadini di Gallarate, delle associazioni e dei lavoratori, e ribadisce la necessità di mantenere la struttura ospedaliera aperta e funzionante, anche per l’accoglienza dei lavoratori dell’aeroporto, e non solo, in caso di infortunio. Casi purtroppo non rari e che spesso non possono permettersi un viaggio anche di soli dieci minuti in più per raggiungere il presidio di Busto Arsizio o persino 20/30 per l’ospedale di Legnano. Non è trascurabile il fatto che l’ospedale di Gallarate sia il riferimento di primo soccorso per i lavoratori di Malpensa, per i passeggeri e per l’indotto che gravita intorno all’aeroporto dove purtroppo gli incidenti sul lavoro sono frequenti e di origine principalmente traumatica.</p>
<p>Pretendiamo:</p><ul> 	<li>assunzioni stabili di personale nella sanità pubblica;&nbsp;</li> 	<li>ripristino delle decine di migliaia di posti letto tagliati per la spending review;</li> 	<li>riapertura e potenziamento dei servizi territoriali;&nbsp;</li> 	<li>la cessazione immediata dell’affidamento della salute pubblica alle speculazioni dei privati.</li> </ul><p>Appuntamento il 15 giugno alle 11 presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate!</p>
<p><strong>USB Varese</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 28 Jan 2023 12:52:01 +0100</pubDate>
                        <title>Malpensa, al via le mobilitazioni USB contro AGS Handling e il dumping sociale: assemblee il 30 e 31 gennaio</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/usb-lavoro-privato-al-via-le-mobilitazioni-a-malpensa-contro-ags-handling-e-il-dumping-sociale-1253.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 25 gennaio si è svolto presso l’ENAC un serrato e lungo confronto tra tutte le organizzazioni sindacali e tutte le società di handling di Malpensa per elaborare un accordo che tuteli i lavoratori che per effetto dei cambi di appalto con le varie compagnie aeree, dovranno passare da una società all'altra. Una intera giornata di trattative che a tarda sera vedono l’accordo di tutte le organizzazioni sindacali e l’improvvisa dichiarazione di AGS di volere applicare le tutele solamente a partire dal 1 aprile, vanificando il senso dell’accordo, vista l'imminente clausola sociale che dal 01/03/2023 coinvolgerà centinaia di lavoratori.</p>
<p>A questa chiusura, USB Lavoro Privato non può che rispondere con una forte mobilitazione, insieme con le altre organizzazioni sindacali. Durante le assemblee convocate per il 30 e 31 gennaio, insieme ai lavoratori, verranno decise le iniziative di lotta contro chi attacca pesantemente la dignità, i diritti e i salari.</p>
<p>USB non accetterà mai il dumping sociale, che denuncia da anni, causato dai contratti commerciali al massimo ribasso effettuati da quasi tutte le compagnie aeree, la completa deregolamentazione del settore dell’handling (che include il personale di check-in, gli addetti all’assistenza al passeggero e gestione del bagaglio e tutto il servizio di assistenza all’aeromobile a terra).</p>
<p>Informeremo tempestivamente di ogni iniziativa che verrà decisa.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Jun 2022 16:03:20 +0200</pubDate>
                        <title>Basta violenza in aeroporto: incontro in prefettura a Varese e apertura del tavolo istituzionale. </title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/basta-violenza-in-aeroporto-incontro-in-prefettura-a-varese-e-apertura-del-tavolo-istituzionale-1603.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 giugno USB L.P. Lombardia e ADL Varese hanno incontrato il Prefetto di Varese per porre all’attenzione delle istituzioni il livello di gravità che hanno raggiunto le aggressioni nei confronti del personale aeroportuale.</p>
<p>A seguito del presidio del 7 giugno presso l’aeroporto di Malpensa e delle richieste pressanti, il Prefetto ha convenuto che la situazione necessita della massima attenzione e insieme ad USB LP e ADL Varese ha concordato l’istituzione di un tavolo che coinvolgerà le organizzazioni sindacali, le forze dell’ordine, il gestore aeroportuale Sea, l’ENAC e le società di handling, finalizzato a individuare le misure più efficaci di controllo e di tutela della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Il primo incontro è stato già convocato per il prossimo 1 luglio e non esiteremo a comunicare gli esiti e le intenzioni dei partecipanti, in particolare di Sea.</p>
<p>Infatti, non possiamo non evidenziare come Sea abbia abdicato al suo ruolo di gestore dell’aeroporto, dismettendo ed esternalizzando parte dei servizi, puntando l’interesse più sul profitto e sulle apparenze (ne è un esempio il rifiuto di utilizzare una cartellonistica dissuasiva dei comportamenti violenti, in uso in molti scali internazionali e nazionali) che sulla salute, sicurezza e incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>USB Lavoro Privato Lombardia resta pronta a mettere in atto ogni azione necessaria nel caso in cui gli interlocutori non dimostrino concretamente di attivare ogni misura di prevenzione possibile.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 26 Apr 2022 17:55:11 +0200</pubDate>
                        <title>30 aprile: USB Varese sarà al corteo contro la guerra al grido “abbassate le armi, alzate i salari”!</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/30-aprile-usb-varese-sara-al-corteo-contro-la-guerra-al-grido-abbassate-le-armi-alzate-i-salari-1806.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Varese aderisce e parteciperà al corteo del 30 aprile dalle 14:30 davanti alla Stazione F.S. indetto dalla Rete Varese Senza Frontiere.</p>
<p>Nelle scorse settimane abbiamo preso parte ai presidi contro la guerra svolti a Varese e presso la sede NATO di Solbiate Olona, supportando il percorso verso il corteo.</p>
<p>USB ritiene importante partecipare al corteo, con parole d’ordine chiare e condivise:</p>
<p>no alla guerra e all’economia di guerra che mette in enorme difficoltà i lavoratori con un aggravio di tutte le spese essenziali a partire da quelle dell’energia e dei beni di prima necessità, ancor più dopo due anni di pandemia che hanno visto ridursi i salari;</p>
<p>no allo storno degli investimenti pubblici verso gli armamenti anziché verso i servizi essenziali per la popolazione: azzerare l’IVA sulle armi togliendo fondi a sanità, scuola, pensioni è un prezzo che non siamo disposti a pagare;</p>
<p>no ad ogni forma di imperialismo della NATO a guida statunitense, sia all’interno dell’Europa che negli altri continenti;</p>
<p>no ad ogni fascismo, ad ogni forma di revisionismo storico e di manipolazione mediatica delle tragedie del nostro passato e del presente.</p>
<p>Abbiamo portato avanti queste posizioni in modo forte nell’aeroporto di Pisa e al porto di Genova, lo abbiamo fatto il 25 aprile e continuiamo a farlo giorno dopo giorno all’interno di ogni posto di lavoro e di confronto.</p>
<p>Aspettiamo tutti in piazza giorno 30 aprile alle 14.30!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 26 Apr 2021 16:41:07 +0200</pubDate>
                        <title>Aeroporti Malpensa e Linate: presidio e assemblea 28 aprile ore 15</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/aeroporti-malpensa-e-linate-presidio-e-assemblea-28-aprile-ore-15-1645.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato unitamente ad ADL e FLAI indice per il <strong>28 aprile</strong> un <strong>presidio</strong> con <strong>assemblea</strong> delle lavoratrici e dei lavoratori degli aeroporti di <strong>Linate e Malpensa</strong>, sotto la <strong>palazzina ENAC - T1 - Malpensa</strong> <strong>dalle 15 alle 17</strong>.</p>
<p>Ancora una volta i lavoratori subiscono sulla propria pelle le decisioni scellerate delle compagnie, delle società di handling, della mancanza di regole uguali per tutti e quelle poche esistenti non vengono fatte rispettare da ENAC. Neos, che ha rescisso il contratto con effetto immediato con AGS ha affidato in modo transitorio i servizi di terra ad Airport handling. Già da ottobre 2020 USB, ADL, FLAI e CUB hanno denunciato all’ENAC le irregolarità messe in atto da AGS e finora siamo rimasti inascoltati. Adesso è palese invece come quest’azienda avesse il solo fine di mettere in atto una <strong>pesante riduzione di diritti, di salari e di dignità dei lavoratori.</strong></p>
<p>A fronte di questa gravissima situazione, altamente rappresentativa della <strong>necessità di una riforma concreta del Trasporto Aereo</strong>, perché i lavoratori non sono pacchetti in svendita, USB Lavoro Privato Lombardia insieme agli altri sindacati di base chiama a raccolta tutti i lavoratori aeroportuali di Linate e Malpensa.</p>
<p>Per i <strong>lavoratori direttamente</strong> coinvolti chiediamo che siano <strong>riassorbiti in Airport Handling</strong> (AH) con le stesse condizioni salariali e normative con cui sono usciti dall'azienda solo 5 mesi fa.</p>
<p>Per <strong>tutti i lavoratori</strong> degli aeroporti milanesi, chiediamo <strong>garanzie occupazionali e salariali</strong> per tutti i lavoratori delle società di handling a Linate e Malpensa, visto il probabile sblocco dei licenziamenti ad ottobre 2021; <strong>garanzie per tutti i lavoratori di AH</strong> a Linate, vista la grave situazione in cui versa la compagnia Alitalia, storicamente il primo vettore in termini di volumi servito da AH.</p>
<p>Chiediamo ad <strong>ENAC</strong> la convocazione immediata di un t<strong>avolo per predisporre gli accordi di sito per la clausola sociale</strong>, sia a Linate che a Malpensa, a garanzia dell’occupazione e dei salari e ad ENAC e SEA, la verifica sulle tempistiche per ottenere le <strong>limitazioni degli handlers</strong> sullo scalo di Malpensa, per mettere un freno alla liberalizzazione selvaggia di tutti i servizi che si svolgono all’interno dell’aeroporto.</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
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                        <pubDate>Wed, 06 Nov 2019 18:59:21 +0100</pubDate>
                        <title>INFORMATIVA SENTENZA PER TUTTI I LAVORATORI EX ATA AIRPORTS SPA</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/informativa-sentenza-per-tutti-i-lavoratori-ex-ata-airports-spa-1906.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Il tribunale di Busto Arsizio accerta e dichiara l’invalidità del punto 5 dell’accordo sindacale del 02/05/2017 sottoscritto da FILT CGIL – FIT CISL – UIL Trasporti – UGL T.A.  - CONFIAL, che di fatto condannava i lavoratori alla perdita delle loro spettanze.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Busto Arsizio con dispositivo della sentenza nelle cause RG. N. 416/18, 421/18, 424/18, 427/18, 429/18 si è pronunciato e così provvede:</p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li><strong>Accerta e dichiara l’invalidità dell’accordo sindacale del 2/5/2017 limitatamente al punto 5);</strong></li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Accordo del 02 maggio 2017 tra: Fallimento Ata Italia S.r.l. in liquidazione – Process Control – WFS Ground Italy S.r.l. e le OO.SS. - FILT CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, UGL Trasporto Aereo e CONFIAL.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Punto 5)</strong> – <em>Viene espressamente esclusa la responsabilità solidale tra il fallimento e Process Control con riferimento alle competenze maturate durante il periodo antecedente al 22 giugno 2015. In particolare, resta inteso che i dipendenti dovranno insinuare al passivo del Fallimento gli importi dovuti a titolo di TFR maturati prima della cessazione del rapporto di lavoro con il fallimento nonché qualunque altro credito di competenza del Fallimento dovuto e non corrisposto o insinuato. Quindi il debitore principale per tali crediti è soltanto il Fallimento Ata Italia s.r.l. con esclusione di qualsivoglia vincolo di solidarietà da parte della Process Control e/o WFSGI. Viene altresì esclusa la responsabilità solidale di WFSGI nei confronti del Fallimento con riferimento a tutti i debiti maturati antecedentemente alla data di efficacia del contratto di affitto di cui al punto A delle premesse. Il tutto in conformità all’accordo stipulato tra il fallimento e WFSGI, previa autorizzazione del Giudice Delegato, in data 23 settembre 2016. Vengono fatti salvi i reciproci diritti del Fallimento ATA e della WFSGI relativamente all’istanza di ammissione al passivo del fallimento da parte della WFSGI, nonché per ogni ulteriore pagamento eseguito o da eseguire dalla stessa WFSGI a favore dei lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 2112 c.c.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il 2 maggio 2017 USB non aveva sottoscritto l’accordo, proprio per il punto 5) che sostanzialmente prevedeva l’esclusione di WFSGI da qualsiasi responsabilità nei confronti del fallimento con riferimento a tutti i debiti maturati antecedentemente alla data del 22 giugno 2015, (tutte spettanze dovute ai lavoratori), e perché era evidente l’operazione di scaricare i costi su lavoratori e collettività (INPS), il tutto con l’avvallo di CGIL, CISL, UIL, UGL e CONFIAL.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PER NON DIMENTICARE: </strong>il 29 giugno 2019 era stato siglato un secondo accordo tra WFSGI e FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL T.A. che richiamava il punto 5) dell’accordo del 2 maggio 2017, dove asserivano che qualsiasi competenza incluse ferie/rol/permessi, è di esclusiva competenza del fallimento ATA Italia S.r.l.</p>
<p><strong>Sostanzialmente questo secondo accordo ha permesso di azzerare le ferie/permessi e rol a tutti i dipendenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB come ha sempre fatto, continuerà ad essere dalla parte dei lavoratori ed oggi questa sentenza ha dimostrato che avevamo ragione a sostenere che l’accordo del 2 maggio 2017 era utile solo alle aziende coinvolte a ripulire i loro debiti e <strong>contro i lavoratori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo dispositivo oltre a dichiarare l’invalidità del punto 5) dell’accordo sindacale del 2/5/2017 sancisce che i lavoratori possono rivendicare le spettanze sottratte (ferie/rol/ecc..), non essendo imputabili al fallimento ATA Italia s.r.l.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB è a disposizione di tutti i lavoratori, anche tramite i propri delegati per ulteriori informazioni e per chi lo desidera e che non lo ha ancora fatto, rivendicare il maltolto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Malpensa, 6 novembre</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
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                        <pubDate>Thu, 31 Oct 2019 17:04:53 +0100</pubDate>
                        <title>USB ha segnalato dei Rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori NCL Coop del Cargo di Malpensa: NCL coop non risponde?</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/usb-ha-segnalato-dei-rischi-per-la-salute-e-la-sicurezza-dei-lavoratori-ncl-coop-del-cargo-di-malpensa-ncl-coop-non-risponde-1720.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>USB costretta a segnalare e chiedere un incontro urgente all&#039; ATS di Varese per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori della NCL coop del Cargo di Malpensa. Nonostante la nostra segnalazione e richiesta d&#039;incontro fatta direttamente alla cooperativa, la stessa non si è neanche degnata di rispondere. Un altro evidente segnale di quanto già segnalato rispetto al fatto che gli appalti hanno l&#039;unico obiettivo di abbassare il costo del lavoro a favore del profitto, anche contro la salute e sicurezza sul lavoro. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Spett.le</p>
<p>ATS dell’Insubria</p>
<p>Via Rossi, 9 Varese</p>
<p>Fax.0332277448</p>
<p><a href="mailto:protocollo@pec.ats-insubria.it">protocollo@pec.ats-insubria.it</a> &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e.p.c.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ITL Varese</p>
<p>Via San Vito Silvestre, 56</p>
<p>21100 Varese</p>
<p><a href="mailto:ITL.varese@pec.ispettorato.gov.it">ITL.varese@pec.ispettorato.gov.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spett.le</p>
<p>ENAC</p>
<p>Direzione Aeroportuale Malpensa</p>
<p><a href="mailto:protocollo@pec.enac.gov.it">protocollo@pec.enac.gov.it</a> &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spett.le</p>
<p>Alha Airport Spa</p>
<p>Fax. 0274866009</p>
<p>&nbsp;</p><div style="border:none black 1.0pt; padding:0cm 0cm 0cm 0cm"><p>Spett.le</p>
<p>NCL New Cargo Logistics Soc. Coop</p>
<p><a href="mailto:newcargologistic@legalmail.it">newcargologistic@legalmail.it</a></p>
<p><a href="mailto:nd.mxp@consorziologico.net">nd.mxp@consorziologico.net</a></p></div><p>Fax. 0240044756</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: segnalazione di situazione di risch</strong><strong>i per la salute e la sicurezza per i lavoratori dell'azienda NCL Coop.</strong></p>
<p>Con la presente la scrivente organizzazione sindacale e la RLS di ALHA Airport Spa (committente dell’appalto) sono a segnalare, sulla base dei dati tecnici in nostro possesso, una situazione di rilevante diffusione tra i lavoratori di &quot;sintomi e patologie&quot; a livello muscolo-scheletrico; problemi connessi con le caratteristiche delle operazioni di movimentazione manuale dei carichi previste nell'attività di lavoro effettuata nel magazzino import/export del Cargo di Malpensa.</p>
<p>A supporto delle nostre affermazioni, il fatto che in queste attività sono presenti delle operazioni che superano i parametri di &quot; soglia limite&quot; previsti dalle normative in materia.</p>
<p>Consideriamo, a titolo d'esempio, le operazioni di scarico delle merci dai pallet di &quot;20 piedi &quot;; in queste operazioni, a causa delle caratteristiche dell'attività, viene superata la soglia limite, prevista dalla norma ISO 11228/1 (step 3- metodo Niosh) per i seguenti parametri di rischio per la colonna vertebrale:</p>
<p>A. Altezza mani da terra all'inizio del sollevamento:</p>
<p>questo parametro (altezza massima di 175 cm) viene superato, in modo rilevante, nelle operazioni di prelievo dei carichi collocati più in alto nei pallet. Questa modalità operativa provoca anche un rischio significativo di investimento da &quot;caduta di oggetti dall'alto&quot; dei lavoratori.</p>
<p>B. Distanza massima del peso dal corpo</p>
<p>Questo parametro (limite massimo di 63 cm) viene superato nel prelievo dei carichi più distanti dal corpo del lavoratore.</p>
<p>C. Peso limite del carico</p>
<p>Questo parametro (25 kg per i maschi tra 18-45 anni; 20 kg per i maschi di oltre 45&nbsp; e meno di 18 anni) viene superato con una frequenza significativa e, spesso, manca la possibilità di effettuare la movimentazione in due operatori.</p>
<p>Si precisa che il superamento dei parametri di soglia limite, previste da una metodologia di valutazione del rischio, testimonia la presenza di un rischio certo per i lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla base di queste considerazioni <strong>vi chiediamo </strong><strong>un incontro urgente </strong>per esporvi, con la presenza di un nostro esperto (Eurerg: ergonomo europeo certificato), i dati in nostro possesso e fornirvi, in quanto Organo di vigilanza territoriale, degli elementi di conoscenza utili per verificare se l'azienda ha valutato correttamente i rischi e se ha adottato le misure adeguate per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>Distinti Saluti.</p>
<p>Malpensa, 31 ottobre 2019</p>
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                        		<enclosure url="https://varese.usb.it/fileadmin/archivio/varese/immagine_per_sicurezza_2.jpg" length="44626" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-111887</guid>
                        <pubDate>Thu, 31 Oct 2019 15:31:37 +0100</pubDate>
                        <title>La Salute e Sicurezza sul Lavoro non è un optional: carico/scarico in piazzale e smistamento bagagli in aeroporto.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/la-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-non-e-un-optional-carico-scarico-in-piazzale-e-smistamento-bagagli-in-aeroporto-1629.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un sempre maggior peggioramento delle condizioni dei lavoratori aeroportuali delle società di Handling, che ha visto l&#039;aumento dell&#039;orario e dei carichi di lavoro, oltre alla diminuzione dei riposi, abbinati a turnazioni H24 con turni che iniziano e finiscono a qualsiasi ora.
&quot;E&#039; arrivato il momento di mettere i puntini sulle i&quot;. USB inizia una campagna sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro e chiede il rispetto del D.lgs 81/2008. MOVIMENTAZIONE BAGAGLI: tra i lavoratori del carico/scarico e dello smistamento bagagli esiste una diffusione di &quot;sintomi e patologie&quot; a livello muscolo scheletrico. In riferimento all&#039;attività reale svolta quotidianamente, sono presenti operazioni che superano i parametri di &quot;soglia limite&quot;, previsti dalle normative in materia.
USB chiede un incontro alle aziende per analizzare ed individuare rapidamente le soluzioni adeguate per la tutela della salute delle lavoaratrici/lavoratori con la presenza di un nostro consulente ergonomo certificato (EurErg).
In assenza di soluzioni faremo formali denuncie agli Organi di vigilanza.  
         </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Spett.le Airport Handling SpA</p>
<p>0274863084</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp;RSPP Dott. Ugo Bianchi</p>
<p><a href="mailto:ugo.bianchi@seamilano.eu">ugo.bianchi@seamilano.eu</a></p>
<p><a href="mailto:alessandro.tommasino@seamilano.eu">alessandro.tommasino@seamilano.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Responsabile safety - &nbsp;Paolo Toselli</p>
<p><a href="mailto:Paolo.Toselli@airporthandling.eu">Paolo.Toselli@airporthandling.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rappresentante safety - &nbsp;Gianfrancesco Poddie</p>
<p><a href="mailto:Gianfranco.poddie@airporthandling.eu">Gianfranco.poddie@airporthandling.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Medico Competente</p>
<p>Dott. Aldo Todaro</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: segnalazione di situazione di rischi muscolo-scheletrici per addetti al &quot;carico - scarico&quot; bagagli.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la presente, sulla base dei dati in nostro possesso, vogliamo segnalare una situazione di rilevante diffusione tra i lavoratori di &quot;sintomi e patologie&quot; a livello muscolo-scheletrico; rischi presenti, in particolare, nelle attività di &quot;carico- scarico&quot; bagagli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In&nbsp; queste fasi di lavoro la frequenza elevata&nbsp; della movimentazione, il peso e le caratteristiche dei carichi, l'assunzione di posture incongrue provocano un livello di sovraccarico biomeccanico elevato&nbsp; sia per la colonna vertebrale che per i segmenti articolari degli arti superiori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ulteriore supporto delle nostre affermazioni, il fatto che in questa attività sono presenti delle operazioni che superano i parametri di &quot; soglia limite&quot; previsti dalle normative in materia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella movimentazione manuale viene superata la soglia massima, prevista dalla norma ISO 11228/1 e dalla metodologia Niosh, dei seguenti parametri di rischio: la distanza orizzontale&nbsp; mani-corpo del carico ( soglia massima di 63 cm);altezza da terra del carico ( max 175 cm); la soglia massima di peso limite ( sia il parametro di 20 che di 25 kg per maschi e 15-20 kg per le donne).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si precisa che il superamento dei parametri di soglia limite, previsti da una norma per la&nbsp; valutazione del rischio, testimonia la presenza di un rischio certo per i lavoratori.</p>
<p><u>Attività di &quot;stivaggio&quot; manuale dei bagagli </u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle operazioni di &quot;carico - sistemazione&quot;&nbsp; manuale dei bagagli nella &quot;stiva&quot; dell'aereo, che rappresenta una percentuale rilevante dello &quot;stivaggio&quot;,&nbsp; le caratteristiche dell'ambiente&nbsp; di lavoro ( altezza massima di 120cm e la&nbsp; carenza&nbsp; di spazio)&nbsp; aumentano ulteriormente le possibilità di rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico; queste caratteristiche, infatti,&nbsp; non soddisfano i requisiti minimi previsti&nbsp; per la mmc dall'allegato 33 (punto 3) del dlgs 81/08.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla base di queste&nbsp; considerazioni <strong>vi chiediamo </strong>un<strong> </strong>incontro urgente per analizzare la situazione ed individuare rapidamente le soluzioni adeguate per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori; proponiamo,per approfondire meglio gli aspetti tecnici del problema, la presenza all'incontro di un nostro consulente ergonomo certificato ( EurErg).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Precisiamo che, in caso di mancata risposta entro 10 giorni dal ricevimento della presente, faremo formale denuncia agli Organi di vigilanza competenti in materia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cordiali Saluti</p>
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<p>Malpensa, 31 ottobre 2019</p>
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<p><strong>Usb Lavoro Privato Lombardia</strong></p>
<p>Luca Pistoia</p>
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<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riccardo De Ponti</p>
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<p><strong>&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://varese.usb.it/fileadmin/archivio/varese/immagine_sicurezza.jpg" length="47153" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-111868</guid>
                        <pubDate>Wed, 30 Oct 2019 12:32:55 +0100</pubDate>
                        <title>I LAVORATORI DI NCL COOP DI MALPENSA NON VOGLIONO NESSUN ACCORDO DI PRODUTTIVITA’</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/i-lavoratori-di-ncl-coop-di-malpensa-non-vogliono-nessun-accordo-di-produttivita-1254.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>CARGO MALPENSA: Alcune recenti sentenze, hanno dichiarato sia in primo grado, che in grado di appello, la natura di non genuinità degli appalti in essere presso l’area Cargo di Malpensa in ragione della “penetrante, sistematica, struttura ed organizzata” ingerenza (rectius direzione tecnica) dell’handling preteso committente nelle attività affidate agli intermediari.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>I LAVORATORI DI NCL COOP DI MALPENSA NON VOGLIONO NESSUN ACCORDO DI PRODUTTIVITA’</strong></p>
<p>In data 28 ottobre 2019 NCL Coop con FILT CGIL, FIT CISL, e UILTRASPORTI hanno sottoscritto un verbale d’incontro per valutare l’andamento e il rinnovo dell’accordo di Produttività in scadenza al 31.12.2019.</p>
<p>La cooperativa NCL dichiara nel verbale che senza il rinnovo dell’accordo di produttività sarà costretta ad attivare lo stato di crisi e le procedure annesse.</p>
<p>Le Organizzazioni Sindacali dichiarano disponibilità a rivalutare l’Accordo di produttività sottoscritto al 19.12.2019 e relativa modifica del 01.04.2019 e chiedono di organizzare un’assemblea straordinaria dei soci al fine di fare una fotografia della situazione attuale in cui si trova la Cooperativa stessa.</p>
<p><strong>BASTA AI CONTRATTI DI APPALTO CON LE COOPERATIVE CHE HANNO L’UNICO SCOPO DI ABBATTERE IL COSTO DEL LAVORO – BASTA CON APPALTI CHE SONO SEMPLICEMENTE FORNITURA DI MANODOPERA A BASSO COSTO CON GRAVISSIME DISPARITA’ DI TRATTAMENTO E INGIENTI DANNI NON SOLO ECONOMICI A CARICO DEI LAVORATORI.</strong></p>
<p><strong>BASTA CON ACCORDI E ACCORDICCHI</strong></p>
<p>Ai lavoratori della cooperativa non vengono pagati i primi tre giorni di carenza malattia, con l’accordo di produttività, la cooperativa utilizza la flessibilità a suo piacimento, i lavoratori vengono contattati un’ora prima dell’inizio del turno per sentirsi dire di stare a casa e in altri casi vengono chiamati di riposo due ore prima e sono obbligati a recarsi sul posto di lavoro, altri lavoratori lavorano anche trenta giorni consecutivi, tutte le maggiorazioni sono inferiori a quelle del CCNL Assohandlers, <strong>anche sulla Sicurezza sul Lavoro ci sono lacune che stiamo segnalando agli enti preposti.</strong></p>
<p><strong>COME SE NON BASTASSE</strong></p>
<p><strong>La COOP NCL dichiara che senza il rinnovo dell’accordo di produttività sarà costretta ad attivare lo stato di crisi e le procedure annesse.</strong></p>
<p>USB non ci stà ai ricatti di chi sfrutta i lavoratori per fare profitto, invitiamo tutti i lavoratori delle Cooperative del Cargo di Malpensa ad alzare la testa e a rivendicare i propri diritti, a non farsi intimidire, anche attraverso una serie di iniziative che metteremo in campo e per costruire una mobilitazione di tutti i lavoratori.</p>
<p>Dopo anni di Cooperativa i lavoratori hanno diritto ad un contratto di lavoro stabile presso le società committenti, che non abbiano lavoratori di SERIE A e lavoratori di SERIE B.</p>
<p><strong>USB è pronta a denunciare e lottare al fianco dei lavoratori contro lo sfruttamento, contro gli appalti non genuini coinvolgendo tutte le istituzioni -&nbsp; questa situazione non può più essere taciuta o coperta.</strong></p>
<p><strong>USB rimane a disposizione di tutti i lavoratori del CARGO DI MALPENSA che vogliono rivendicare i propri diritti e non per trovare accordicchi con le cooperative che poi, subiscono sempre i lavoratori.</strong></p>
<p>Malpensa, 29 ottobre 2019</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-111817</guid>
                        <pubDate>Mon, 28 Oct 2019 11:30:25 +0100</pubDate>
                        <title>BASTA APPALTI IRREGOLARI PRESSO IL CARGO DELL&#039;AEROPORTO DI MALPENSA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/basta-appalti-irregolari-presso-il-cargo-dellaeroporto-di-malpensa-1322.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Alcune recenti sentenze hanno dichiarato, sia in primo grado che in grado di appello, la natura non genuinità di appalti in essere presso l&#039;area Cargo di Malpensa in ragione della &quot;penetrante, sistematica, struttura ed organizzata&quot; ingerenza (rectius direzione tecnica) dell&#039;handling preteso committente nelle attività affidate agli intermediari</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Spett.li:</p>
<p>ALHA AIRPORT MXP SpA</p>
<p>MLE</p>
<p>BETA TRANS</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>OGGETTO: &nbsp;irregolarità appalti presso il Cargo dell’aeroporto di Malpensa – richiesta incontro urgente.</u></strong></p>
<p>La scrivente organizzazione Sindacale è a denunciare, con la presente, l’impropria e fittizia stipulazione di contratti di appalto tra le Società di Handling operanti a Malpensa, Alha Airport MXP Spa, MLE e Betatrans in primis, con le rispettive società cooperative.</p>
<p>Detti appalti non hanno ad oggetto alcun “servizio”, ma solo la fornitura di mera manodopera a basso costo, assoggettata alla costante direzione tecnica da parte di personale di carattere direttivo del preteso committente operante quotidianamente negli stessi magazzini, nonché da parte degli impiegati che controllano e gestiscono in tempo reale e da remoto tutti gli aspetti organizzativi del lavoro presso gli uffici.</p>
<p>Tale somministrazione illecita di mano d’opera comporta gravissime disparità di trattamento e ingenti danni non solo economici a carico dei lavoratori.</p>
<p>Non solo ad essi vengono applicati (e poi non rispettati) gli erronei parametri retributivi del CCNL Logistica e Trasporto Merci (sez. cooperative), anziché quelli decisamente più favorevoli e conformi alle peculiarità del lavoro, del CCNL Assohandlers, ma periodicamente, ogni tre/quattro anni, dette pseudo imprese “spariscono” lasciando per mesi i lavoratori in una situazione di grave incertezza sia con riguardo al loro futuro lavorativo, sia con riguardo alle competenze retributive e di fine rapporto maturate, cui inevitabilmente finiscono per rinunciare pur di mantenere l’occupazione.</p>
<p>Il tutto aggravato dai numerosi e gravi infortuni che detta catena di pseudo appalti e la connessa frammentazione di responsabilità periodicamente inevitabilmente produce.</p>
<p>Inoltre, secondo informazioni ancora in corso di approfondimento sembrerebbe che il personale di alcuni dei suddetti committenti è stato, a lungo, collocato in cassa integrazione e sostituito dal decisamente più economico personale fornito dalle cooperative, con tanto grave, quanto evidente, danno alle casse dell’INPS.</p>
<p>Alcune recenti sentenze, a Voi certamente ben note, hanno dichiarato, sia in primo grado, che in grado di appello, la natura <strong>non genuinità</strong> di siffatti appalti in essere presso l’area Cargo Malpensa in ragione della “penetrante, sistematica, strutturata ed organizzata” ingerenza (rectius direzione tecnica) dell’handling preteso committente nelle attività affidate agli intermediari.</p>
<p>Invitiamo, dunque, Alha Airport Mxp Spa, MLE e BETA TRANS ad assumere contatti urgenti con la scrivente Organizzazione sindacale al fine di dare seguito ad un incontro di approfondimento finalizzato a regolarizzare, nell’immediato, mediante opportuna internalizzazione, il rapporto di lavoro di tutti i lavoratori impiegati in siffatti pseudo appalti.</p>
<p>In difetto sarà nostra cura procedere presso le sedi e modalità ritenute opportune.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>
<p><strong>Regione Lombardia</strong></p>
<p>Luca Pistoia – <a href="mailto:l.pistoia@usb.it">l.pistoia@usb.it</a> –</p>
<p>3497053093</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://varese.usb.it/fileadmin/archivio/varese/foto_cargo.jpg" length="20013" type="image/jpeg"/>
                        	
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                        <guid isPermaLink="false">news-111753</guid>
                        <pubDate>Thu, 24 Oct 2019 14:44:32 +0200</pubDate>
                        <title>DOPO TANTE PROMESSE STANNO PER SVENDERLA AD 1 EURO?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/dopo-tante-promesse-stanno-per-svenderla-ad-1-euro-1459.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>I lavoratori dicono al governo che Alitalia non è un problema ma un’opportunità!
NAZIONALIZZARE PER RISOLVERE!
SCIOPERO 24 ore 25 OTTOBRE
PRESIDIO al T1 di Mxp di fronte alla porta 1 dalle ore 10.00
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre aleggia lo spettro di migliaia di esuberi e di pesanti tagli salariali, in questi giorni circolano piani industriali che rendono plasticamente visibile la rinuncia a un progetto per la riforma di un settore con l’obiettivo di emancipare il nostro trasporto aereo rispetto alle grandi compagnie europee. Come abbiamo sempre affermato questo passa attraverso il rilancio di Alitalia e delle professionalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che al contrario si evince è che fin ora si è lavorato alla riduzione della flotta e del costo del lavoro seguendo sempre la stessa ricetta, con strumenti atti a realizzare la “mitigazione sociale” che ben conosciamo:</p>
<p>1) Espulsioni certamente NON volontarie.</p>
<p>2) Il taglio del costo del lavoro attraverso interventi diretti su istituti normativi ed economici dei contratti.</p>
<p>3) Combinazione delle due precedenti misure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andando a spanne sul costo del lavoro medio potrebbero essere tra i 2000 e i 2500 gli esuberi complessivi, con impatto su dipendenti di terra tra amministrativi e cessione di pezzi del perimetro come ad esempio l’handling. Esuberi a terra sarebbero certi, com’è riportato apertamente nei quotidiani. Gli esuberi in volo sono conseguenza della riduzione delle macchine, sia di lungo sia di medio raggio in arco di piano.</p>
<p>Se fossero utilizzati tutti i mezzi disponibili per la riduzione del costo del lavoro, (da alcuni grafici pubblicati per il personale navigante ci sarebbe un taglio del costo di 43,2 milioni di euro che potrebbe scendere al 13 - 14 %), oltre alla Mitigazione sociale potremmo trovarci con: mitigazione salariale, mitigazione flotta e con mitigazione composizione equipaggi con riduzione sul L/R.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I commissari hanno preteso di entrare nella trattativa che al momento è totalmente in stallo, ma non ci dicono quale sia lo stato reale della Compagnia. La richiesta di altri prestiti, come quello stanziato di 350 mln di euro, a queste condizioni servirà solo a portare a termine il ridimensionamento e i licenziamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo Stato può chiedere che gli asset dell’azienda siano il contro valore del prestito fatto (900 mln + gli interessi già maturati di 200 mln) entrando direttamente nella gestione dell’azienda. Ci sono gli strumenti tecnico- giuridici attraverso i quali attuare questo passaggio. Questo va fatto subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo scenario il silenzio delle organizzazioni confederali da oltre un mese, non fa pensare a nulla di buono. Quello che pensiamo è che ci sia un fondo di rassegnazione che abbiamo visto già troppe volte ma oggi le cose stanno diversamente. Se la posizione delle sigle confederali si confermasse defilata rispetto a una situazione critica, i lavoratori dovranno opporsi con tutta la forza perché in questi mesi hanno atteso ben altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo sciopero del 25 ottobre diventa un appuntamento essenziale per il nostro futuro.</strong></p>
<p><strong>Tutte le organizzazioni sindacali e i lavoratori sono invitati a partecipare al PRESIDIO presso il T1 che inizierà alle ore 10.00 per manifestare in dissenso a ridimensionamento della compagnia e della flotta e tagli dei salari.</strong></p>
<p><strong>Non c’è più tempo per restare da parte.</strong></p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-111708</guid>
                        <pubDate>Wed, 23 Oct 2019 11:10:05 +0200</pubDate>
                        <title>Operatore Socio Sanitario, un lavoro gravoso ma una svista del ministero del Lavoro blocca il diritto al prepensionamento</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/operatore-socio-sanitario-un-lavoro-gravoso-ma-una-svista-del-ministero-del-lavoro-blocca-il-diritto-al-prepensionamento-1112.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Quello dell'operatore socio sanitario nella funzione di &quot;addetto all'assistenza personale di persone non autosufficienti&quot; è considerato &quot;lavoro gravoso&quot; e quindi dovrebbe beneficiare di pensione anticipata (es. quota 41). A complicare la cosa però è la burocrazia, tanto per cambiare! All'atto della domanda di pensione anticipata infatti un semplice codice Istat blocca il sacrosanto diritto al prepensionamento. In pratica, il ministero del Lavoro ha dimenticato di inserire il codice corrispondente alla figura dell'O.S.S., tra i &quot;lavori gravosi&quot;. Alcuni enti per sopperire alla svista del ministero hanno inquadrato i propri dipendenti da O.S.S. a &quot;Operatore socio assistenziale&quot; (O.S.A.), opzione che permette tramite variazione del codice il prepensionamento, ma trattasi di atto non propriamente corretto, nonché&nbsp;rischioso, poiché potrebbe avere ripercussioni anche sul salario.</p>
<p>Siamo vicini a quegli O.S.S. che al raggiungimento dei 60 anni e più, sono costretti per una &quot;svista&quot; ad assistere e sostenere persone poco più anziane di loro o giovani disabili iperattivi. Per questo continueremo nella nostra lotta con l'intento di rendere giustizia!&nbsp;</p>
<p>Seguiranno iniziative e mobilitazioni sul tema.</p>
<p>Invitiamo anche ad un atto concreto firmando una petizione, iniziativa spontanea di un nostro iscritto OSS di USB.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<a href="http://chng.it/4KnCkLZVMR" target="_blank" rel="noreferrer">http://chng.it/4KnCkLZVMR</a>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Corrado Reniero</strong></p>
<p><strong>p. Coordinamento regione Veneto USB P.I.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Sep 2019 18:13:00 +0200</pubDate>
                        <title>Seminario per lavoratori e delegati USB</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/seminario-per-lavoratori-e-delegati-usb.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Il sapere per potenziare l&#039;azione sindacale sulle condizioni di lavoro.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm" align="center"><strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">1 ottobre 2019 – ore 09.30 c/o USB Lombardia – via Padova 234, Milano</span></strong><strong><span style="font-size:18.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT"></span></strong></p>
<p style="text-align:center;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm" align="center"><strong><span style="font-size:18.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Il &quot;sapere&quot; per potenziare l'azione sindacale sulle condizioni di lavoro</span></strong></p>
<p style="tab-stops:71.25pt center 240.95pt right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black; mso-ansi-language:IT"><span style="mso-tab-count:2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></strong><strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">Seminario per lavoratori e delegati USB<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></strong></p>
<p style="text-align:center;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm" align="center"><strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">Obiettivi e programma del seminario<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></strong></p>
<p style="tab-stops:right 446.0pt;border:none;mso-border-alt: none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">1. Obiettivi del seminario </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Questo seminario vuole essere la presentazione di un percorso che si propone di potenziare, attraverso la conoscenza, la nostra azione sindacale sulle condizioni di lavoro.</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Il nostro obiettivo è quello di creare le condizioni per cui ogni delegato e/o lavoratore iscritto USB), grazie all'aumento della propria conoscenza, sia in grado di ottenere dei risultati concreti per risolvere i problemi che, nella propria azienda, provocano un peggioramento delle condizioni di lavoro.</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><u style="text-underline:black"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black">A. </span></u><u style="text-underline:black"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Salute e sicurezza del lavoro </span></u></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">I delegati e gli RLS USB, grazie all’aumento delle loro conoscenze tecnico-legali, possono sfruttare meglio gli spazi d'azione offerti dalla legge (D.lgs 81/08) e costringere il datore di lavoro ad applicare le misure adeguate per la tutela della salute dei lavoratori.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;page-break-after:avoid;tab-stops: right 446.0pt;border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm"><strong><span style="font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language:IT">2.1 Prima giornata (formazione generale)</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;page-break-after:avoid;tab-stops: right 446.0pt;border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">Nella prima parte affronteremo sinteticamente le potenzialità-modalità d'azione sindacale per migliorare le condizioni di lavoro:</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><u style="text-underline:black"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">B. Ergonomia e rischi muscolo-scheletrici</span></u></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Le patologie muscolo-scheletriche (tunnel carpale, epicondiliti etc.), che rappresentano oltre il 60% di tutte le patologie correlate al lavoro nell'industria, sono provocate da fattori di rischio strettamente connessi con l'organizzazione e la produttività del lavoro.</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">I delegati e gli RLS USB, grazie all’aumento delle loro conoscenze tecniche (metodologia Ocra index etc.), possono costringere il datore di lavoro ad applicare le misure adeguate per prevenire i danni alla salute e, al contempo, per migliorare l'organizzazione del lavoro (riduzione dei ritmi di lavoro, aumento del numero di addetti sulle linee di assemblaggio, aumento delle pause di riposo ecc..).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">2.2</span></strong><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT"> dalle <strong>ore 15:00</strong> <strong>interventi</strong> <strong>specifici</strong> (per chi ha esigenze e/o problematiche urgenti).</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Nella seconda parte inizieremo il percorso per migliorare le condizioni di lavoro in alcune realtà aziendali; percorso che si articola nelle seguenti fasi:</span></p>
<p style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: -18.0pt;mso-list:l1 level1 lfo2;tab-stops:list 18.0pt right 446.0pt;border: none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT"><span style="mso-list:Ignore">A.<span style="font:7.0pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">Individuazione, per ognuna delle realtà di lavoro, dei punti critici sulla salute e la sicurezza; in sintesi faremo insieme una &quot;nostra&quot; valutazione dei rischi;</span></p>
<p style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: -18.0pt;mso-list:l1 level1 lfo2;tab-stops:list 18.0pt right 446.0pt;border: none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT"><span style="mso-list:Ignore">B.<span style="font:7.0pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">Elaborazione di una lettera al datore di lavoro: per segnalare le situazioni di rischio rilevate (punto A) e richiedere un incontro urgente per affrontare i problemi ed individuare le misure adeguate per eliminare i rischi per la salute</span></p>
<p style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: -18.0pt;mso-list:l1 level1 lfo2;tab-stops:list 18.0pt right 446.0pt;border: none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT"><span style="mso-list:Ignore">C.<span style="font:7.0pt &quot;Times New Roman&quot;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif; color:black;mso-ansi-language:IT">Elaborazione di una lettera per gli organi di vigilanza</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;,sans-serif;color:black;mso-ansi-language: IT">Se l'azienda non soddisfa le nostre richieste invieremo una lettera, tecnicamente dettagliata, per segnalare i rischi agli organi di vigilanza e richiedere un incontro urgente; nell'incontro cercheremo di &quot; costringere&quot; gli ispettori Asl a fare delle &quot;prescrizioni&quot; per imporre all'azienda l'adozione delle misure necessarie per la tutela della salute dei lavoratori.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="tab-stops:right 446.0pt;border:none;mso-border-alt: none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm"><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;; mso-hansi-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT">Milano, settembre 2019</span><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT"></span></p>
<p style="text-align:right;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm" align="right"><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;; mso-hansi-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT">Relatori</span><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;; color:black;mso-ansi-language:IT"></span></p>
<p style="text-align:right;tab-stops:right 446.0pt; border:none;mso-border-alt:none black 0cm;padding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm" align="right"><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;; mso-hansi-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT">Luca Pistoia e Francesco Tuccino </span><span style="font-family:&quot;Helvetica Neue&quot;,serif; mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;color:black;mso-ansi-language:IT"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;American Typewriter&quot;;mso-fareast-font-family: Times;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:black;mso-ansi-language: EN-US;mso-fareast-language:AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA">Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato - Lombardia</span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;American Typewriter&quot;; mso-fareast-font-family:Times;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language:EN-US;mso-fareast-language:AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA">Via Padova, 234 20132 Milano<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>Tel. 027492485 - fax 027492503 - e-mail: </span><span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-size:10.0pt;font-family:&quot;Times&quot;,serif;mso-fareast-font-family: Times;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:EN-US; mso-fareast-language:AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA"><link lombardia.privato@usb.it><span style="font-size:9.0pt;font-family: &quot;American Typewriter&quot;;color:blue;mso-ansi-language:#00FF;mso-fareast-language: #00FF;mso-bidi-language:#00FF">lombardia@usb.it</span></link></span><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;American Typewriter&quot;;mso-fareast-font-family: Times;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:EN-US; mso-fareast-language:AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA"> – </span><strong><em><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;Times&quot;,serif;mso-fareast-font-family: Times;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:EN-US; mso-fareast-language:AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA"><span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span></span></em></strong><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;Times&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Times; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:EN-US;mso-fareast-language: AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA">www.<strong>l</strong></span><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;American Typewriter&quot;;mso-fareast-font-family: Times;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:EN-US; mso-fareast-language:AR-SA;mso-bidi-language:AR-SA">ombardia.usb</span></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-111039</guid>
                        <pubDate>Wed, 11 Sep 2019 15:39:00 +0200</pubDate>
                        <title>INFORMATIVA AI LAVORATORI SENTENZA 13425/19 DELLA CASSAZIONE</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        </link>
                        <description>OGNI LAVORATORE ITALIANO HA DIRITTO DI PERCEPIRE, DURANTE IL PERIODO FERIALE LA STESSA RETRIBUZIONE CHE PERCEPISCE “NORMALMENTE” DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA PROPRIA ATTIVITA’</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center" align="center"><strong><span style="mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">COSA DEVE FARE IL LAVORATORE?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">USB è a disposizione di tutti i lavoratori che intendono procedere ad inviare richiesta alla propria azienda di percepire, quando è in ferie, la stessa retribuzione di quando lavora (sostanzialmente comprensive di tutte le indennità presenza, indennità varie, maggiorazioni dei notturni etc,, che <strong>non </strong>vengono inserite nel calcolo della paga giornaliera e quindi quando il lavoratore è in ferie).</span></p>
<p style="text-align:justify;tab-stops:426.65pt"><span style="font-size:11.0pt;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US"><span style="mso-tab-count:1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">La lettera da inviare all’azienda, per avere efficacia, deve avere determinate e specifiche caratteristiche e blocca i termini di prescrizione. Di fatto nel contenuto della lettera viene messa in mora l’azienda, la si intima al pagamento corretto delle giornate di ferie e del dovuto per gli anni precedenti, la stessa blocca i termini di prescrizione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center"><strong><span style="mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">COSA SIGNIFICA BLOCCARE I TERMINI DI PRESCRIZIONE?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">Significa che dal momento dell’invio della lettera, si interrompono i termini di prescrizione, la normativa vigente prevede che siano di massimo 5 anni, così facendo se il lavoratore dovesse decidere di portare la propria azienda in giudizio e vincere, per es. tra 3 anni, lo stesso ha diritto al riconoscimento degli arretrati non più per cinque ma bensì per otto anni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center"><strong><span style="mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">COSA COMPORTA AL LAVORATORE QUESTA LETTERA?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">L’invio di questa lettera, in prima istanza non comporta nessun atto legale contro l’azienda, solo in un secondo momento e a fronte di una non risposta o risposta negativa da parte dell’azienda, il lavoratore individualmente può decidere se procedere alla rivendicazione per vie legali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center"><strong><span style="mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">COSA SERVE PER IMPOSTARE LA LETTERA?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:EN-US">Il lavoratore che intende procedere con la scrivente ad inviare all’azienda la lettera deve, in fase iniziale, portare le buste paga dell’ultimo anno, ricordiamo che anche per lavoratori della stessa azienda, per effetto delle diverse mansioni e spesso anche diverse indennità, le lettere non possono essere identiche.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><em><strong>USB ritiene fondamentale che i lavoratori prendano coscienza dell’importanza di questa sentenza che ha sancito sia dalla Corte di Giustizia Europea che dalla Cassazione che il lavoratore in ferie deve percepire lo stesso stipendio di come quando lavora, per evitare un regime di vita inferiore <span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">quale quello che si verificherebbe con meno stipendio, faccia optare il lavoratore a rinunciare ad un suo fondamentale diritto.</span></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><em><strong><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">USB invita tutti i lavoratori ad adoperarsi per tale richiesta, che se inviata in massa avrebbe sicuramente una efficacia superiore nei confronti delle aziende.</span></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><u><em><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">USB con i suoi delegati RSA e RSU è a disposizione di tutti i lavoratori per informazioni e per, eventualmente, preparare la comunicazione individuale di messa in mora per, fermare la prescrizione e vedersi riconosciuto il diritto, che dovrà inevitabilmente essere fatta con dei determinati criteri per avere valenza</span><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">.</span></em></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center"><span style="font-size:8.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Contattaci anche tramite il nostro sito: <link http://www.varese.usb.it>www.varese.usb.it</link></span></p>
<p style="text-align:center" align="center"><span style="font-size:8.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Pagina facebook: <span style="color:red">USB Varese Malpensa</span></span></p>
<p style="text-align:center" align="center"><span style="font-size:8.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Mail: <link l.pistoia@usb.it>l.pistoia@usb.it</link> – <link g.ragusa@usb.it>g.ragusa@usb.it</link> - <link varese@usb.it>varese@usb.it</link></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">A seguito della sentenza 13425/19 della Cassazione ad ogni lavoratore italiano viene riconosciuto il diritto di percepire, </span><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">durante il periodo feriale, la stessa retribuzione che percepisce “normalmente” durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Questo principio, diciamo noi sacrosanto, via via nel tempo era stato negato dai vari contratti nazionali ed aziendali, firmati dai sindacati “concertativi” CGIL-CISL-UIL-UGL, quest’ultima nelle sue mille sfaccettature categoriali, che hanno “gonfiato” la busta paga di indennità da percepire solo ed esclusivamente se presenti al lavoro. Quindi se si andava in ferie quelle indennità si perdevano e si percepiva uno stipendio notevolmente inferiore rispetto a quando si era regolarmente al lavoro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:12.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Questo è stato dichiarato illegittimo, sia dalla Corte di Giustizia Europea che dalla Cassazione, ed è stato sancito che, essendo le ferie un DIRITTO TUTELATO DALLA CARTA DEI DIRITTI DELL’UOMO, DALLA CARTA FONDATIVA DELL’UNIONE EUROPEA, ed in Italia; DALLA COSTITUZIONE, il lavoratore in ferie deve percepire lo stesso stipendio di come quando lavora, per evitare che un regime di vita inferiore, quale quello che si verificherebbe con meno stipendio, faccia optare il lavoratore a rinunciare ad un suo fondamentale diritto.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:12.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Purtroppo la cosa non è automatica:</span></strong><span style="font-size:12.0pt;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif"> per vedersi riconosciuto il diritto affermato prima dalla Corte di Giustizia Europea e poi dalla Cassazione, ogni singolo lavoratore dovrà in un qualche modo mettere<strong>, “in mora</strong>” l’azienda in cui lavora con un atto interruttivo che fermi la prescrizione dei suoi diritti e intimi il pagamento del dovuto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Quasi sicuramente l’azienda farà finta di niente, oppure risponderà che la richiesta è infondata perché la stessa ha corrisposto le retribuzioni contrattualmente previste.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">In questo caso il lavoratore non rimarrà altro che fare una causa legale di merito; ricordando sempre <strong><u>che quando ci si affida ad un giudice non è detto che si vinca sempre. </u></strong>In questo caso particolare ci sono buone possibilità in quanto la sentenza della Cassazione poggia le sue ragioni su innumerevoli sentenze favorevoli della Corte di Giustizia Europea.</span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-110730</guid>
                        <pubDate>Fri, 02 Aug 2019 17:35:00 +0200</pubDate>
                        <title>INFORMATIVA AI LAVORATORI ALHA AIRPORT - CARGO MALPENSA.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/informativa-ai-lavoratori-alha-airport-cargo-malpensa.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE DEL 18 APRILE 2018</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify"><span style="font-size:24.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif;mso-ansi-language:IT">USB RICORDA A TUTTI I LAVORATORI CHE ENTRO IL 20 SETTEMBRE 2019, SCADONO I TERMINI PER FARE ESPRESSA RICHIESTA DI RINUNCIA AL WELFARE AZIENDALE, IN FAVORE DELL’INDENNITA’ DI CUI AL PUNTO 2 DELL’ACCORDO DEL 16/06/2015, <strong>“EROGATO IN BUSTA PAGA”.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:24.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif;mso-ansi-language:IT">LE <strong>RSA USB</strong> SONO A DISPOSIZIONE DI TUTTI I LAVORATORI, PER LA COMPILAZIONE DELLA RINUNCIA DEL WELFARE A FAVORE DELL’EROGAZIONE IN BUSTA PAGA E PER QUALSIASI DOMANDA O DUBBIO.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center"><span style="font-size:20.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif;mso-ansi-language: IT">USB Lavoro Privato</span></p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-110729</guid>
                        <pubDate>Fri, 02 Aug 2019 17:20:00 +0200</pubDate>
                        <title>INFORMATIVA AI LAVORATORI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/informativa-ai-lavoratori.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>SENTENZA 3425/19 DELLA CASSAZIONE: OGNI LAVORATORE HA DIRITTO DI PERCEPIRE DURANTE IL PERIODO FERIALE LA STESSA RETRIBUZIONE CHE PERCEPISCE &quot;NORMALMENTE&quot; DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA PROPRIA ATTIVITA&#039;.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">A seguito della sentenza 3425/19 della Cassazione ad ogni lavoratore italiano viene riconosciuto il diritto di percepire, </span><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">durante il periodo feriale, la stessa retribuzione che percepisce “normalmente” durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Questo principio, diciamo noi sacrosanto, via via nel tempo era stato negato dai vari contratti nazionali ed aziendali, firmati dai sindacati “concertativi” CGIL-CISL-UIL-UGL, quest’ultima nelle sue mille sfaccettature categoriali, che hanno “gonfiato” la busta paga di indennità da percepire solo ed esclusivamente se presenti al lavoro. Quindi se si andava in ferie quelle indennità si perdevano e si percepiva uno stipendio notevolmente inferiore rispetto a quando si era regolarmente al lavoro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:12.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Questo è stato dichiarato illegittimo, sia dalla Corte di Giustizia Europea che dalla Cassazione, ed è stato sancito che, essendo le ferie un DIRITTO TUTELATO DALLA CARTA DEI DIRITTI DELL’UOMO, DALLA CARTA FONDATIVA DELL’UNIONE EUROPEA, ed in Italia; DALLA COSTITUZIONE, il lavoratore in ferie deve percepire lo stesso stipendio di come quando lavora, per evitare che un regime di vita inferiore, quale quello che si verificherebbe con meno stipendio, faccia optare il lavoratore a rinunciare ad un suo fondamentale diritto.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:12.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Purtroppo la cosa non è automatica:</span></strong><span style="font-size:12.0pt;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif"> per vedersi riconosciuto il diritto affermato prima dalla Corte di Giustizia Europea e poi dalla Cassazione, ogni singolo lavoratore dovrà in un qualche modo mettere<strong>, “in mora</strong>” l’azienda in cui lavora con un atto interruttivo che fermi la prescrizione dei suoi diritti e intimi il pagamento del dovuto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Quasi sicuramente l’azienda farà finta di niente, oppure risponderà che la richiesta è infondata perché la stessa ha corrisposto le retribuzioni contrattualmente previste.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:12.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">In questo caso il lavoratore non rimarrà altro che fare una causa legale di merito; ricordando sempre <strong><u>che quando ci si affida ad un giudice non è detto che si vinca sempre. </u></strong>In questo caso particolare ci sono buone possibilità in quanto la sentenza della Cassazione poggia le sue ragioni su innumerevoli sentenze favorevoli della Corte di Giustizia Europea.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center"><strong><span style="font-size:16.0pt;font-family: &quot;Times New Roman&quot;,serif">USB </span></strong><span style="font-size:16.0pt; font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">con i suoi delegati RSA e RSU è a disposizione di tutti i lavoratori per informazioni e per, eventualmente, preparare la comunicazione individuale di messa in mora per, fermare la prescrizione e vedersi riconosciuto il diritto, che dovrà inevitabilmente essere fatta con dei determinati criteri per avere valenza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Malpensa/Linate, 01 agosto 2019</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Contattaci anche tramite il nostro sito: <link http://www.varese.usb.it>www.varese.usb.it</link> </span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Pagina facebook: <span style="color:red">USB Varese Malpensa</span> </span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Times New Roman&quot;,serif">Mail: <link l.pistoia@usb.it>l.pistoia@usb.it</link> – <link g.ragusa@usb.it>g.ragusa@usb.it</link> - <link varese@usb.it>varese@usb.it</link> </span></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-110634</guid>
                        <pubDate>Sun, 28 Jul 2019 15:24:00 +0200</pubDate>
                        <title>FALSITÀ - BUGIE - RISSE DA BAR.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/falsita-bugie-risse-da-bar.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Accordo AH del 26 luglio 2019 
FINALMENTE UN ACCORDO CHE DICE BASTA WELFARE AZIENDALE: DAL 2020/2021 UN PREMIO DI RISULTATO IN BUSTA PAGA CON TASSAZIONE 10%
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">In data 26 luglio 2019, a poche ore dall’inizio del Bridge - dopo mesi di trattative continuamente boicottate da alcune organizzazioni sindacali che, oltre ad aver preteso tavoli separati, in modo strumentale hanno abbandonato le trattative su problematiche che coinvolgono i lavoratori economicamente, ma soprattutto sulle criticità delle condizioni di lavoro a cui tutti i dipendenti sono sottoposti - abbiamo assistito ad un teatrino deplorevole ed ingiustificato, al limite della follia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Anche i muri sono a conoscenza che i confederali hanno abbandonato diverse volte il tavolo perché la posizione richiesta della maggioranza di quelle OO.SS. era di un gettone presenza di <strong>euro 5,00 al giorno in Welfare</strong> legato alla reale prestazione lavorativa, lasciando fuori tutti i lavoratori con malattie oncologiche, o in infortunio o in permesso per Legge104/92, o chi ha le ferie o utilizza i rol, o chi è in congedo obbligatorio. Facendo due conti, un lavoratore che è presente per tutto il periodo del BRIDGE, che non è assente neanche un giorno, arriva a percepire tra i 300,00 e i 330,00 euro. Immaginiamo chi all’interno del Bridge ha le ferie programmate, ha un parente disabile e utilizza la 104/92, se non fa neanche un giorno di malattia forse, e diciamo forse, arriva a percepire 200,00 euro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Ora leggiamo comunicati, nei quali queste organizzazioni dichiarano di avere abbandonato il tavolo perché volevano per tutti i lavoratori di AH lo stesso trattamento dei lavoratori di SEA, di fatto un premio di GRUPPO SEA, che sicuramente sarebbe una richiesta più condivisibile rispetto ai 5,00 euro/giorno da loro realmente richiesti, <strong>però fare sindacato è un'altra cosa.</strong> Se veramente volevano lo stesso trattamento per tutti i lavoratori di SEA e AH, perché hanno sottoscritto un accordo sul Bridge solo con SEA invece di rivendicare veramente un premio di Gruppo, e unificare le lotte dei lavoratori del Gruppo SEA invece di dividerli ulteriormente?</span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Leggiamo inoltre informative che dichiarano che hanno abbandonato il tavolo sull’accordo perché loro rivendicavano una gratificazione basata sulla presenza giornaliera durante i tre mesi del Bridge, non condividendo l’accordo legato all’assenza per malattia. Solo quattro mesi fa hanno sottoscritto l’accordo sul welfare per il 2018 con lo stesso principio e basato sull’assenza per malattia su un anno intero e <strong>a posteriori</strong></span><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>VENIAMO AI FATTI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">La mattina del 26 luglio 2019 è programmato alle ore 10 l’incontro con AH e tutte le OO.SS. - CGIL, CISL e UGL mandano una comunicazione ad AH in cui dichiarano che saranno al T2 sotto la palazzina a fare un presidio con volantinaggio e non saranno presenti all’incontro, utilizzando le 4 ore di sciopero nazionale da loro indetto (adesione al 2/3%). A breve giro di posta, esce un comunicato tramite i social dove dichiarano che non parteciperanno all’incontro. Alle ore 11 una decina di dirigenti e delegati di Cgil, Cisl, Ugl si presentano sotto la palazzina del terminal 2 con qualche bandiera, dopo mezz’ora però, chiedono un incontro per le ore 14.</span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Alle 14.15 circa riprende la negoziazione, alle 14.43 mini rissa nel tavolo dei Confederali, ci risulta tra dirigenti Cgil e Uil. A quel punto Cgil, Cisl e Ugl abbandonano il tavolo. Al tavolo dei Confederali la sola Uil si prende la responsabilità di rimanere in contrattazione. Tutto questo a poche ore dal Bridge, sulla pelle dei lavoratori: ricordiamo che da Linate ci sono lavoratori che dovranno venire a Malpensa tutti i giorni e stare in ballo 11 ore al giorno, e in mancanza di un accordo, il CCNL prevede solo il rimborso spese viaggio. Con l’accordo si garantisce a questi lavoratori, se presenti tutti i giorni, per tre mesi, quasi 2000,00 euro netti in busta paga, oltre la possibilità di eventuali cifre in Welfare che possono raggiungere i 600,00 euro.</span></p>
<p><span style="font-size:14.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></p>
<p style="text-align:center" align="center"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">CONTENUTI ACCORDO “26 LUGLIO 2019” AIRPORT HANDLING</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Per tutti i lavoratori in trasferta da Linate a Malpensa (anche per i lavoratori con contratto di somministrazione), per ogni giornata di effettiva presenza sarà riconosciuta in busta paga una somma forfettaria pari ad euro 30,00 netti.</span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Per tutti i lavoratori di Linate e di Malpensa (Quadri, Impiegati, Operai), lavoratori occupati con contratti di somministrazione, in riferimento al periodo 01/08/2019 – 31/01/2020, sarà riconosciuta una erogazione attraverso il sistema di Welfare già esistente, in base al parametro registrato di intensità lavorativa come segue:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Premesso che: <strong>non saranno considerate assenze</strong> i giorni di malattia connessi a patologie previste dall’art. H29 del CCNL, infortuni sul lavoro, infortuni in itinere, congedi di paternità e maternità obbligatori, i permessi ex L.104/92, le giornate di ferie, i rol, oltre alle assenze per assemblee e scioperi;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><a  name="_Hlk15196775"><strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Euro</span></strong></a><span style="font-size:11.0pt; font-family: &quot;Arial&quot;,sans-serif"> <strong>400,00</strong> per i lavoratori che non fanno più di 4 assenze dal 01.08.2019 al 31.01.2020, che diventano euro <strong>600,00</strong> per i lavoratori che non superano un giorno di assenza nel periodo 01.08.2019 al 31.10.2019</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Euro</span></strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> <strong>250,00</strong> per i lavoratori che non fanno più di 8 assenze dal 01.08.2019 al 31.01.2020, che diventano euro <strong>350,00</strong> per i lavoratori che non superano un giorno di assenza nel periodo 01.08.2019 al 31.10.2019</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Euro</span></strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> <strong>150,00</strong> per i lavoratori che non fanno più di 12 assenze dal 01.08.2019 al 31.01.2020, che diventano euro <strong>250,00</strong> se non superano un giorno di assenza nel periodo 01.08.2019 al 31.10.2019.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Euro</span></strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> <strong>100,00</strong> per i lavoratori che non superano un giorno di assenza nel periodo 01.08.2019 al 31.10.2019 e che superano i 12 giorni di assenza dal 01.08.2019 al 31.01.2020.</span></p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">L’eventuale credito individualmente spettante, sarà messo a disposizione entro il mese di febbraio 2020.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-size:11.0pt; font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">L’accordo prevede l’avvio di un percorso negoziale entro la fine del 2019 per l’introduzione di un premio di risultato a valere dall’anno fiscale 2020/2021.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">USB</span></strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> insieme alle altre organizzazioni che sono rimaste ai tavoli, Uil, Flai, Sin.pa e CUB (che, anche se non ha sottoscritto l’accordo, è rimasta fino alla fine) ha negoziato per introdurre migliorie sostanziali rispetto alla proposta iniziale ed inaccettabile di AH, ed arrivare all’accordo migliore possibile in questo contesto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">USB</span></strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> ritiene che questo accordo dà la possibilità ai lavoratori, in modo preventivo, di conoscere i presupposti per il raggiungimento di un eventuale premio, e che dà la possibilità a tutti di poter raggiungere una cifra di 600,00 euro di credito Welfare al termine del Bridge.</span></p>
<p style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">&nbsp;&nbsp; </span></p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">USB</span></strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> con questo accordo ritiene di aver raggiunto comunque un obiettivo importante e fondamentale, in proiezione del prossimo anno, ossia la <strong>fine del Welfare Aziendale</strong>, attraverso l’introduzione di un Premio di Risultato che la normativa di Legge prevede sia erogato in busta paga e con una tassazione del 10% per tutti, e solo individualmente un lavoratore può chiedere che lo stesso sia erogato in Welfare Aziendale senza tassazione (es. 600,00 euro in Welfare Aziendale o 540,00 euro netti in busta paga).</span></p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">Finalmente un accordo che mette fine al welfare aziendale e prevede un PDR per il 2020/2021. </span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">USB</span></strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> insieme ai propri delegati e attivisti in questi mesi vigilerà e sarà pronta a dare battaglia rispetto alle condizioni e i carichi di lavoro a cui saranno sottoposti i lavoratori, alla formazione dei nuovi assunti, alla salute e sicurezza, che riteniamo un problema esistente a prescindere, anche se fosse stato firmato un accordo economico come quello di SEA o migliore. </span></p>
<p style="text-align:justify"><strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif">USB</span></strong><span style="font-family:&quot;Arial&quot;,sans-serif"> invita i lavoratori a ragionare con la propria testa e a non farsi strumentalizzare da chi era pronto a sottoscrivere un accordo sui tre mesi del “Bridge” a 5,00 euro al giorno sulla presenza effettiva escludendo qualsiasi altra assenza.</span></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-110250</guid>
                        <pubDate>Fri, 05 Jul 2019 10:19:00 +0200</pubDate>
                        <title>Affari e mafia per il &quot;bridge&quot; di Malpensa</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/affari-e-mafia-per-il-bridge-di-malpensa-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia del “Bridge”, ossia della chiusura dell’aeroporto di Linate dal 27 luglio al 28 ottobre 2019 ed il conseguente spostamento sullo scalo di Malpensa della maggior parte dei suoi voli, dei passeggeri e dei lavoratori, se vi fossero stati ancora dubbi in merito, i 34 arresti appena effettuati sono solo l’ennesima dimostrazione del grande giro d’affari e di interessi che ruota intorno agli scali aeroportuali.</p>
<p>Il coinvolgimento nell'inchiesta di Enzo Misiano, consigliere comunale FdI di Ferno e dell’ex sindaco di Lonate Pozzolo, il forzista Danilo Rivolta, comuni a pochissimi chilometri da Malpensa, sembra confermare ulteriormente come la ndrangheta sia ben insediata nel territorio, e non da oggi.</p>
<p>Il business dei parcheggi, gestiti solo parzialmente da SEA all’interno dell’area aeroportuale, ma nella maggioranza insediati in terreni nelle località vicine e completamente privati, con il “Bridge” diventa un affare ancor più imperdibile per le cosche, ma non solo quello.</p>
<p>L’aumento di passeggeri aumenterà in conseguenza il volume di affluenza agli spazi commerciali interni, negozi, bar, ristoranti ecc., e sembra già provata l’imposizione delle forniture di prodotti come il caffè ai bar della zona, un antico ed efficace metodo di riscossione del pizzo.</p>
<p>USB Lombardia esprime tutta la sua preoccupazione sulle modalità di gestione del “Bridge”: le conseguenze di queste gravi infiltrazioni criminali si ripercuotono sulla vita lavorativa e di relazione di ciascuno di noi.</p>
<p>Per questo chiediamo con forza a SEA SpA, in qualità di ente gestore, e al Comune di Milano, proprietario di maggioranza, un controllo più stringente sulle ditte e sulle cooperative a cui vengono affidati gli appalti, ed esortiamo gli amministratori locali dei comuni che gravitano intorno allo scalo ad una una severa e puntuale applicazione della normativa antimafia.</p>
<p>Auspichiamo inoltre che il Governo metta in atto azioni concrete per porre fine ad un sistema che vede, all'interno dei palazzi dei comuni, delle regioni e di ogni istituzione, corruttele e infiltrazioni mafiose, indipendentemente dall'appartenenza a questo o a quello schieramento politico, anziché limitarsi a esternazioni propagandistiche pre o post-elettorali sui social.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-109859</guid>
                        <pubDate>Thu, 13 Jun 2019 08:14:00 +0200</pubDate>
                        <title>MORTI SUL LAVORO USB DENUNCIA: UNA STRAGE SENZA FINE ANCHE A MALPENSA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/morti-sul-lavoro-usb-denuncia-una-strage-senza-fine-anche-a-malpensa-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 12 giugno 2019, intorno alle 6,30 presso l’aeroporto di Malpensa, è morto un lavoratore di 49 anni schiacciato da un muletto (così si apprende dalle prime dichiarazioni) all’interno di un magazzino del Cargo.</p>
<p>Alle ore 11.30 circa un altro lavoratore, di una società che svolge attività di handling, è stato colpito da un malore sul piazzale degli aeromobili e ha perso la vita a seguito di un infarto (il lavoratore, con problemi cardiaci diagnosticati aveva già chiesto di non essere impiegato in piazzale). Solo pochi mesi fa, sempre in piazzale, la stessa sorte è capitata ad un altro lavoratore.</p>
<p>I due lavoratori di 49 e 54 anni si aggiungono alla lista dei caduti sul lavoro, alimentando una statistica che definire tragica è un eufemismo.</p>
<p>1133 sono state le vite umane che il lavoro si è preso nel nostro Paese nel 2018 (il 10% in più rispetto all’anno precedente), vite donate da chi ogni giorno si sveglia per poter garantire il sostentamento (spesso con grosse difficoltà) per sé e la propria famiglia, con lavori spesso logoranti, sottoposto a ritmi usuranti e sempre più serrati ed a rischi sempre più elevati. Il primo trimestre del 2019 vede ancora il numero dei morti in aumento rispetto il 2018.</p>
<p>Vittime sacrificali di un sistema che vede, anche nel Trasporto Aereo, grazie alla liberalizzazione del mercato e alla mancanza di regole, i datori di lavoro motivati dal profitto venire meno alla basilare attenzione alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Anche nel settore pubblico la situazione non cambia, a causa delle limitazioni alla spesa imposte di fatto dalla UE.</p>
<p>Un abbassamento vertiginoso degli stipendi e contestualmente l’aumento dei carichi di lavoro e delle turnazioni, la riduzione dei diritti normativi e conseguentemente l’abbassamento degli investimenti sulla salute e sicurezza sul posto di lavoro, l’aumento del lavoro precario e il limitato controllo sulla formazione. È quanto ogni lavoratore vive quotidianamente.  </p>
<p>Ciò che è accaduto anche ieri si poteva evitare? Noi crediamo di sì, anzi ne siamo profondamente convinti.</p>
<p>Perché ciò che è successo, come in tantissimi casi analoghi, non è altro che il frutto di anni di provvedimenti volti alla forzata riduzione dei salari e dei diritti normativi, la scarsa formazione, l’aumento degli orari di lavoro  e del lavoro precario, riduzioni delle pause fisiologiche che, in un settore come quello del T.A., dove per la maggioranza dei lavoratori si tratta di un lavoro con turni H 24/ sette giorni su sette, in alcune specifiche aree anche sotto le insidie meteorologiche sono dirimenti. Perché spesso anche la manutenzione dei mezzi e delle attrezzature utilizzate non è priorità di tutte le aziende.</p>
<p>USB si farà promotrice  della costruzione di una vertenza che coinvolga le istituzioni preposte, le aziende e tutte le Organizzazioni Sindacali per riportare al centro dell’attenzione l’importanza della salute e sicurezza sul posto di lavoro.</p>
<p>USB esprime le più sentite condoglianze alle famiglie dei lavoratori coinvolti.</p>
<p><b><p align=center>BASTA MORTI BIANCHE</p></p>
<p><p align=center>BASTA MORIRE DI LAVORO!</p></b></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-109512</guid>
                        <pubDate>Sat, 25 May 2019 13:00:00 +0200</pubDate>
                        <title>Basta pagare parcheggi a peso d&#039;oro per lavorare a Linate e Malpensa</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/basta-pagare-parcheggi-a-peso-doro-per-lavorare-a-linate-e-malpensa.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify">Gli ultimi dieci anni hanno segnato, anche negli aeroporti milanesi un aumento vertiginoso di lavoro precario e sottopagato, i contratti full-time sono un lontano ricordo, i salari sono sempre più bassi e i carichi di lavoro sempre più alti. USB Trasporto Aereo Lombardia ritiene indifferibile un intervento immediato del Gestore Aeroportuale “SEA SPA” e della proprietà “Comune di Milano” per risolvere l’annoso problema che coinvolge migliaia di lavoratori che operano negli scali milanesi di Linate e Malpensa.</p>
<p style="text-align:justify">Migliaia di lavoratori turnisti che sono obbligati a recarsi a lavoro con i propri mezzi privati, anche se precari, anche se part-time a 20 ore settimanali con uno stipendio di 500 euro, sono obbligati a pagare il parcheggio con una media di 50 euro/mese, che in alcuni casi arriva anche a 80 euro/mese, per avere un posteggio distante dal proprio posto di lavoro, spesso senza neanche trovare lo spazio auto: naturalmente non esistono parcheggi liberi.</p>
<p style="text-align:justify">Per questi motivi abbiamo avviato una petizione da portare al “Comune di Milano” in qualità di proprietario di maggioranza del Gestore aeroportuale “SEA SPA”, e alla stessa SEA per far sì che i costi del parcheggio rientrino all’interno dei bandi di appalto, dando la possibilità alle aziende che partecipano alle gare di inserire la voce parcheggi nei costi ed eventualmente ammortizzare modificando la propria offerta. </p>
<p style="text-align:justify">Chiediamo, inoltre, una revisione da parte del Gestore SEA SPA, (che ha chiuso il bilancio 2018 con 136 milioni di utili), delle tariffe applicate per il parcheggio dei lavoratori delle altre aziende (Vettori, Società di handling, Società di sicurezza, negozi, mense ecc..), che pesano sui salari, attualmente, per una media di 70/80 euro mese.</p>
<p style="text-align:center" align="center">BASTA PAGARE PER LAVORARE!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center" align="center">Per sostenerci firma qui: <link https://www.change.org/p/sindaco-di-milano-giuseppe-sala-basta-pagare-parcheggi-a-peso-d-oro-per-lavorare-a-linate-e-malpensa ultimi - "anni"><p><a href="http://chng.it/KPBWzbMbBc" target="_blank" rel="noreferrer">chng.it/KPBWzbMbBc</a></p></link></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-109123</guid>
                        <pubDate>Mon, 06 May 2019 22:02:00 +0200</pubDate>
                        <title>Referendum dei lavoratori di Airport Handling</title>
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		                        		https://varese.usb.it/leggi-notizia/referendum-dei-lavoratori-di-airport-handling.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 marzo CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto un accordo con Airport Handling inerente il premio per l’estate 2018 in Welfare aziendale, le ore incrementali e i passaggi da part-time a full-time</p>
<p>Questo accordo, data la non rappresentatività dei sindacati firmatari sulla base dell’accordo del 10 gennaio 2014 (che gli stessi hanno sottoscritto), deve passare al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori e deve essere votato dal 50%+1 degli aventi diritto</p>
<p>USB, insieme alle altre sigle che non hanno sottoscritto l’accordo, ha raccolto quasi mille firme perché si svolgesse il referendum, ma questo strumento viene biecamente manipolato dai firmatari che, consapevoli di avere firmato un accordo non condiviso dai lavoratori, hanno indetto la consultazione per il 7-8-9 maggio, tenendo le altre Organizzazioni Sindacali fuori dalla commissione elettorale, senza che ancora oggi, 6 maggio, i lavoratori conoscano il quesito a cui dovranno rispondere, costituendo un unico seggio all’interno della sede sindacale del Terminal 1 (quando in tutte le precedenti elezioni erano almeno quattro), in una posizione estremamente scomoda da raggiungere e in orari tali da ostacolare la partecipazione al voto.</p>
<p>L’intento è chiaramente quello di boicottare il referendum, di demolire la democrazia sindacale, di tenere fuori i lavoratori dalle decisioni che ricadranno sulle loro spalle e sulle loro vite.</p>
<p>USB crede fortemente nella libera espressione della volontà e nella saggezza dei lavoratori, crede fermamente nello strumento democratico e quindi, contro il boicottaggio di CGIL, CISL e UIL e UGL chiama tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori ad andare a votare SÌ all’abrogazione dell’accordo!</p>]]></content:encoded>
			
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